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Pré-Saint-Didier, relax di coppia all'ombra del Monte Bianco

Nella pittoresca località valdostana ci si immerge in calde vasche termali all'aperto anche in inverno 

Pré Saint Didier 
Courtesy of ©Elena Tartaglione/Wikimedia Commons CC BY SA 4.0
Pré-Saint-Didier
Come una magnifica terrazza adagiata ai piedi del Monte Bianco, Pré-Saint-Didier sorge in una posizione strategica della Valle d'Aosta, offrendo numerose opportunità ai viaggiatori che scelgono di raggiungerla in ogni periodo dell'anno. Le montagne che incorniciano il paesaggio, gli scorci graziosi del borgo ed il rinomato stabilimento termale rendono, inoltre, la località una destinazione perfetta anche per le coppie in cerca di relax e romanticismo. L'aria pulita, il contatto con la natura, le corroborranti immersioni nelle calde acque termali si riveleranno una scelta perfetta per una piccola fuga in dolce compagnia, sia che si amino gli sport invernali o i lunghi trekking estivi, sia che si preferisca, piuttosto, rallentare i ritmi e concedersi una vacanza di tutto riposo. D'altronde non occorre allontanarsi molto dal paese per scoprire autentici tesori incastonati tra alcune delle montagne più belle d'Italia.



Situata a circa 1.000 metri di altitudine, la località sorge in Valdigne, l'Alta Valle della Dora Baltea, proprio nel punto di confluenza tra la Dora di Verney e la Dora di Courmayeur. Il centro abitato si sviluppò attorno ad una stazione militare romana lungo la via delle Gallie e deriva il proprio nome dal latino "Prata ad Sanctum Desiderium", "i prati del Santo Desiderio (Saint Didier)". Si narra, infatti, che Saint Didier, un prete fuggito dalle persecuzioni del 202 a Lione e rifuggiatosi in questa zona delle Alpi, fosse solito recarsi a pregare proprio su un pianoro al di sopra del borgo. La storia della località è, dunque, molto lunga ed è testimoniata da alcuni degli antichi edifici del paese, a cominciare dalla chiesa parrocchiale di San Lorenzo risalente all'XI-XII secolo. L'edificio venne ampliato e ricostruito nel XIX secolo ma l'adiacente campanile romanico è uno tra i più antichi di tutta la Valle d'Aosta. I numerosi fortini e le gallerie sotterranee, oggi utilizzati come depositi per le forme di fontina della Valdigne, dimostrano, inoltre, come la località non abbia mai perso importanza dal punto di vista strategico tanto che, nel corso dei secoli, vi transitarono anche le truppe napoleoniche, prima, e quelle tedesche nel corso della seconda guerra mondiale, poi.



Fu, però, nel corso del XVII secolo che Pré-Saint-Didier cominciò ad acquisire una certa rinomanza anche dal punto di vista turistico. Il principale motivo di tale successo è legato alle sue acque termali benefiche, considerate un ottimo rimedio per i dolori reumatici ed apprezzate per le loro proprietà rilassanti, ricostituenti e distensive. Non è un caso, dunque, che alla fine del XVIII secolo la località si fosse trasformata in una vera e propria meta esclusiva che, ogni anno, accoglieva ospiti prestigiosi tra cui i membri della famiglia reale che vi soggiornavano durante le proprie vacanze. Dopo un lungo periodo di chiusura, l'ottocentesco stabilimento termale è, oggi, tornato al suo antico splendore e si offre come una tappa imperdibile per chiunque scelga di trascorrere una vacanza in questo piccolo gioiello delle Alpi, specialmente in occasione di una fuga romantica. Tra massaggi, saune panoramiche e rilassanti percorsi termali, ci si può concedere l'opportunità di immergersi in scenografiche vasche a cielo aperto con vista sulle cime innevate del Monte Bianco. Durante l'inverno, poi, quando tutto intorno è neve e ghiaccio, bagnarsi all'aperto circondati dai monti, nel caldo abbraccio delle acque termali, donerà un'emozione davvero unica.


E' proprio la sua acqua benefica, dunque, uno dei più grandi tesori di questo caratteristico borgo alpino, grazie al ricco contenuto di preziosi sali minerali, tra cui silici, acidi arsenicali, ossidi ferruginosi e carbonati di calcio, che le conferiscono importanti virtù terapeutiche. Sgorga dalle rocce a 22 e 36° da due sorgenti a monte della confluenza del Verney nella Dora Baltea. La grotta artificiale che le ospita si trova in prossimità dello scenografico Orrido scavato dall'impetuosa cascata formata dalle acque della Dora di Verney provenienti dal Vallone di La Thuile. Questa sorprendente gola stretta tra imponenti pareti rocciose rappresenta una delle mete più amate dai viaggiatori che visitano la regione. Percorrendo la passerella sospesa nel vuoto si ha la sensazione di trovarsi nel mezzo della forra accompagnati dal suono scrosciante delle acque che scorrono metri e metri al di sotto dei propri piedi. Un'esperienza davvero emozionante, purchè non si soffra di vertigini. I più coraggiosi, inoltre, potranno provare l'ebbrezza di volare letteralmente sulla gola grazie all'adrenalinica zipline che la attraversa.


Gli amanti delle emozioni forti troveranno, inoltre, pane per i propri denti lungo le piste di fama internazionale di Courmayeur e La Thuile, mentre chi preferisce le lunghe percorrenze del fondo, la vicina Val Ferret è attraversata da ben 20 chilometri di tracciati dai panorami mozzafiato. Ma gli sportivi non si annoieranno neanche in estate, quando si potranno dedicare a lunghi trekking tra le montagne, come quelli che conducono al Rifugio Bertone, al rifugio Bonatti e alla cima del Mont-de-la-Saxe con la terrazza panoramica naturale sul Monte Bianco, in Val Ferret, e quelli che raggiungono il rifugio Maison Vielle e il rifugio Elisabetta Soldini in Val Veny.

Ma i dintorni di Prè-Saint-Didier offrono numerose attrattive anche per chi preferisce ripercorrere la lunga storia della regione ed ammirare gli scorci pittoreschi di piccoli villaggi montani. Da non perdere, dunque, una piacevole passeggiata alla scoperta delle frazioni del paese. Verrand, Palleusieux, Champex ed Elévaz, custodiscono incantevoli cappelle adornate di antiche statue in legno intagliato e dipinto risalenti al periodo a cavallo tra il XIV e il XVI secolo. Altrettanto affascinante la frazione di La Balme dove un tempo sorgevano la trecentesca Cappella di Santa Maddalena e l'ospedale per i pellegrini, entrambi, purtroppo, demoliti nel 1877.


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