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Palmavera, Nuraghe, Alghero

5 buoni motivi per visitare il Nuraghe Palmavera

Ad Alghero si viaggia nella Civiltà Nuragica dall'Età del bronzo a quella del ferro

Villaggio Nuragico di Palmavera 
©Marco Secchi
Il Villaggio Nuragico di Palmavera in notturna
Prende il nome dalla palmetta nana, tipica della macchia mediterranea e che cresce all'interno del sito archeologico. E' il Villaggio Nuragico di Palmavera uno dei monumenti più significativi delle antiche culture megalitiche del Mediterraneo occidentale. Si tratta di uno dei siti più importanti e affascinanti che la civiltà nuragica abbia edificato nell’Isola e che rientra a pieno titolo nel contesto degli oltre 8.000 nuraghi disseminati in tutta la Sardegna. Costruito durante tre fasi, le strutture più antiche sono datate al XV secolo a.C. mentre la fine del villaggio risale all’VIII sec a.C., quando un violento incendio ne provocò la distruzione.

© Italo Innocenti
 
PALMAVERA: IL NURAGHE CHE "GUARDA IL MARE" 
 
Il Complesso Nuragico di Palmavera sorge alle falde del monte omonimo, su una delle più belle strade panoramiche della Sardegna che collega il centro cittadino con il promontorio di Capo Caccia, a poca distanza dalle spiagge più famose e caratteristiche della città di Alghero, conosciuta anche come "Riviera del Corallo". Il corpo centrale del complesso, incastonato come una perla all'interno del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, è costituito da una torre principale chiamata Mastio e due torri minori. Il materiale utilizzato per la costruzione dell’edificio sono i classici blocchi di pietra in calcare o arenaria. Polilobato nelle sue forme il nuraghe è situato al centro di un grande cortile delimitato da uno spesso muraglione in pietra denominato 'Antemurale' che fungeva da limite di separazione tra l’area del nuraghe e quella del villaggio. Intorno al corpo centrale si estende infatti il villaggio composto attualmente da circa 50 capanne ma che nell'Età del Bronzo furono circa 200. 

© Nicola Castangia
 
Ad Alghero la lunghissima tradizione legata alla lavorazione del prezioso oro del mare
 
LA PIÙ GRANDE CAPANNA PER LE RIUNIONI MAI RINVENUTA
 
Tra gli elementi più interessanti di questo sito, va menzionata la grande capanna delle riunioni che è la più estesa di tutto il complesso. Situata davanti all’ingresso sud del nuraghe, la capanna veniva  utilizzata come sede di un “consiglio degli anziani” che aveva un importante ruolo politico-religioso. Attorno alla parete sono, infatti, posizionati dei sedili in arenaria, interrotti nel tratto nord-est da una “vasca” realizzata con lastre di calcare e un sedile in pietra di forma cilindrica, decorato da fasce in rilievo e incisioni a “spina di pesce”. Si tratta di un seggio tronetto che ancora oggi costituisce un unicum nel panorama archeologico sardo . 
© Nicola Castangia
 
IL MODELLINO IN PIETRA DEL NURAGHE
 
All'interno della Capanna è inoltre stato ritrovato un modellino in pietra del nuraghe che ci consente di capire da quali parti fosse composto in origine il nuraghe. Nessun nuraghe in Sardegna si è purtroppo conservato nella sua interezza. In tutti i casi il terrazzo superiore, così come ci viene rappresentato nel modellino è andato perso. L'elemento sporgeva rispetto al filo della torre sottostante e veniva realizzato mediante il posizionamento di grosse pietre- mensola incastrate nell'ultimo filare di pietre della torre.
 
© Nicola Castangia

LE NUOVE SCOPERTE 
 
Nel corso dell'ultimo anno il sito archeologico è stato oggetto di un importante azione di valorizzazione e restauro. L’intervento è stato coordinato dal Segretariato regionale del Mibact per la Sardegna in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro. Gli interventi di conservazione e gli scavi ad essi correlati hanno dato luce a nuovi settori del sito archeologico e a ritrovamenti che segnano una svolta decisiva nella ricerca scientifica, iniziata sul sito fin dai primi anni del ‘900. E' il caso della torre situata a nord-est del corpo centrale, scoperta proprio in questa occasione.
 
© Silvia Salvatori

Ad Alghero uno dei complessi monumentali più significativi dell'architettura tardogotica 
 
FRUIBILITÀ ANCHE IN NOTTURNA
 
Ricordiamo infine che sono stati recentemente sistemati e rivisti i percorsi di visita. Si vuole infatti garantire una più ampia accessibilità a persone con esigenze speciali e un sistema di realtà aumentata che, oltre ad essere un valido strumento didattico, offrirà, ai visitatori un’informazione completa sui vari aspetti della via del nuraghe e di esplorare virtualmente e ogni ambito. È stato, inoltre, attivato un sistema di illuminazione notturna finalizzato ad un’individuazione facilitata dei percorsi di visita alla fruizione del complesso archeologico anche in notturna.

© Bruno Ladu
 
Complesso nuragico di Palmavera (Nuraghe Palmavera)
Alghero (SS) -  Strada Statale 127 bis km 45, 450
Info:  329 438 5947
Sito: https://nuraghepalmavera.com
 
 
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